L’IMPOSSIBILE SOGNO di Angelo Ivan Leone




Una lirica dai caratteri celestiali. Il suono del contemporaneo che si fonde, confonde e mescola con le tradizioni del bel canto italiano e la profondità del cantautorato patrio con le sue mille scuole. Un ragazzo, figlio della generazione Erasmus, è protagonista assoluto di questa magia, di questo volo pindarico nel cielo della canzone e di questo “impossibile” sogno.
La commistione dei generi si assomma, né poteva essere altrimenti, alla commistione delle patrie dell’autore: italiano di nascita, irlandese d’adozione e berlinese di vocazione. Come se questa identità frammischiata, nomade e viaggiatrice sia stata l’humus ideale per la nascita di questo piccolo grande capolavoro. Una contaminazione dei generi, un’identità molteplice che diventa veramente e propriamente europea se si pensa a quanto l’Europa con i suoi diversi Paesi abbia donato al giovanissimo autore e a quanto lui, ci si augura e si spera, possa donare alla canzone europea.
Una sorta di inno all’incontro, al viaggio che è dentro ognuno di noi e al sogno “impossibile” di questa nostra Europa.

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